Sempre più in bici, anche dopo il lockdown.

Nell’ultimo anno gli spostamenti in bici hanno fatto sì che il tessuto urbano si arricchisse di circa 200 km in più di piste ciclabili.

Milano è la città che si trova in cima alla classifica con 35 nuovi km, seguita da Genova con 30.

Abbiamo già evidenziato più volete come gli effetti del Covid sulla mobilità sostenibile siano stati incredibilmente positivi.

Sempre più in bici, anche dopo il lockdown.

E’ un dato di fatto che il post lock-down in Italia sia stato caratterizzato da un aumento degli spostamenti in bici.

C’è stata una maggiore attenzione alla mobilità sostenibile da parte dei cittadini grazie anche all’incentivo dell’ecobonus.

Sono evidenti e palesi i vantaggi che la mobilità ciclabile ha avuto sulle persone.

La spesa per gli spostamenti quotidiani si riduce notevolmente e la nostra salute psicofisica ne trae grande beneficio.

A livello urbanistico sono notevoli i miglioramenti per le città, soprattutto in termini di riduzione di inquinamento causate dal traffico.

Perchè sempre più in bici, anche dopo il lockdown.

Legambiente ha da poco realizzato un nuovo dossier dal titolo “Covid Lanes”, dove si affrontano dettagliatamente gli effetti del lock-down e della pandemia sulla mobilità urbana.

I progetti più importanti del 2021 prevedono la realizzazione di nuove corsie riservate alle bici lungo gli assi prioritari e le tratte più frequentate.

Stiamo parlando di nuove opere paesaggistiche ma anche di interventi su percorsi già esistenti.

Prevedono l’aggiunta di protezioni e la definizione di passaggi esclusivi mirando a trasformarli in piste ciclabili più all’avanguardia.

In tantissime parti del mondo sono state realizzate dopo il lock-down le cosiddette ciclabili pop-up, piste create in pochissimo tempo che sposano l’etica green.

Secondo le stime della European Cyclists Federation sono oltre 2.300 km i nuovi tratti realizzati,

con oltre un 1 miliardo di euro di investimenti in tutta Europa.

Il futuro è senza dubbio sinonimo eco-sostenibilità, e noi non vediamo l’ora di salire in sella alla nostra bici e

pedalare nel rispetto del pianeta che ci ospita.